Quando muore qualcuno che amiamo, si dice che dobbiamo elaborare il lutto. Il lutto è dunque quello che ricordiamo di una persona morta, quello che la morte ci consente di provare. La perdita, soprattutto, unita all’ansia da separazione che ci portiamo dietro da quando eravamo piccoli. Il lutto di un congiunto può essere molto grave, ma mai quanto il grave lutto relativo alla morte di un figlio o il lutto della morte di una figlia.
A volte anche il lutto stesso viene visto come separazione. Da un punto di vista esterno non vi è molta differenza se una persona non la vediamo più perché semplicemente è partita oppure perché è morta. Ma dal punto di vista psicologico cambia tutto. Se la persona cara è morta davvero, non è una scelta che dipende da noi, e allora sappiamo che non si può tornare più indietro. Ed è in quel caso che il lutto subentra con tutta la sua drammaticità.